I centri benessere, in considerazione del consenso che si è determinato intorno al mondo del benessere, stanno assumendo un’importanza notevole per alberghi e agriturismi qualificati.
Nel 2008 la SDA Bocconi per conto del Gruppo Cosmetici per Estetiste di Unipro ha eseguito un’approfondita ricerca sulle SPA in Italia, contando 1372 operatori. Di questi, sono 740 le spa collegate ad hotel e centri termali, ma il settore è in continua crescita e sta diventando sempre più strategico per le strutture alberghiere. Chi volesse dare uno sguardo ai risultati preliminari della ricerca può visitare questa pagina sul sito di Unipro.
Dati alla mano, pertanto, il centro benessere in un albergo è un motore di sviluppo, un’impresa nell’impresa, un’occasione vera d’innovazione e di riqualificazione ed è divenuto, cosa importantissima, parte integrante del servizio atteso da parte della clientela.
Evidentemente la realizzazione di un centro benessere all’interno di un hotel, richiede investimenti considerevoli ed è pertanto necessario, dal punto di vista economico, valutarne attentamente i costi, individuarne i fattori critici e prevederne realisticamente la redditività.
Concretizzare l’idea di centro benessere, di SPA, di beauty farm, da inserire in albergo, esige impegno e dedizione. Avere la visione chiara di ciò che si vuole realizzare è indispensabile, altrimenti si rischia di mettere insieme, senza nessuna logica, costosissime ed inutili attrezzature.
Una progettazione attenta ed esperta, una valutazione di fattibilità economico-finanziaria, l’organizzazione del lavoro e delle attività, sono aspetti irrinunciabili per realizzare un centro benessere con elevati standard qualitativi.
A tale proposito, ferme restando le normative nazionali, regionali, ecc., è da segnalare come alcuni alberghi, con una forte vocazione al benessere, si siano riuniti in consorzi – cito Belvita, Vitanova e Italy Spa Hotels - per stabilire dei requisiti minimi di qualità per i servizi offerti.
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